Termoablazione

TERMOABLAZIONE GAVE - PROCTITI ATTINICHE - DISPLASIE ESOFAGEE

L’Argon Plasma Coagulation (APC) è una tecnica di termocoagulazione dei tessuti.
Introdotta inizialmente per la chirurgia, è stata successivamente adattata per l’uso in endoscopia nel 1990-1991.
Si attua con un “probe” o sonda flessibile condotta attraverso il canale operativo dell’endoscopio e tramite una tecnica “no-contact” permette il trattamento di ampie aree di superficie.

L’APC negli ambiti di endoscopia digestiva può avere una finalità EMOSTATICA ed una ABLATIVA.
Nel trattamento emostatico, l’APC può essere usato per trattare le ectasie vascolari del tratto intestinale superiore ed inferiore: le angiodisplasie, la GAVE (gastric antral vascular ectasia), la teleangectasia emorragica, l’enteropatia e la proctite da radiazioni o attinica, complicanza, relativamente frequente, derivante dall’irradiazione diretta o collaterale del retto, nei trattamenti radioterapici per neoplasie genitourinarie o anorettali.
Vengono trattate anche le ulcere sanguinanti e le eventuali ulcerazioni successive alle polipectomie endoscopiche e alle mucosectomie sanguinanti.
Il trattamento ablativo è riservato ai casi di esofago di Barrett, sia per pazienti con displasia di basso grado che con adenocarcinoma in situ; polipi e tessuto adenomatoso rimanente dopo polipectomia; debulking di tumori maligni (tumori inoperabili dell’esofago o del cardias, ampullomi, ecc).

I vantaggi di tale metodica sono numerosi:

  • nessun contatto strumentale con la mucosa perché il trattamento avviene a distanza cosi’ da ridurre al minimo tutte le complicanze legate al contatto tra strumento e mucosa;
  • minima profondità di penetrazione dei tessuti (0.5-3 mm);
  • effetto di coagulazione omogeneo, uniforme e autolimitantesi; non determina vaporizzazione e/o carbonizzazione dei tessuti cosi’ da ridurre la produzione di fumi e vapori.